sabato 22 Febbraio 2025,

News

Ξ Commenta la notizia

Le notizie sulla sanità oggi

scritto da Redazione
Le notizie sulla sanità oggi

SANITÀ. ROMA, GRANDE SUCCESSO PER LA “CITTÀ DELLA SALUTE”
Sfruttare la sinergia tra eccellenze ed esperienza pluriennale di aziende specializzate per offrire al cittadino, in un unico spazio di 3.000 mq al centro di Roma, un complesso di servizi, prodotti e prestazioni indispensabili per il benessere e la cura della salute. È la formula inedita su cui si basa il progetto di Citta’ della Salute, primo polo interamente dedicato alla salute del cittadino che ha aperto i battenti a Roma, in Via del Porto Fluviale 32, lo scorso sabato 14 novembre, presentandosi ai cittadini della Capitale con una giornata a porte aperte intitolata “Ritorno alla Salute“. Dalle visite mediche di ortopedia, di medicina estetica e dell’apparato respiratorio, agli esami del capello, della postura e dell’udito: numerosi i servizi specialistici e gratuiti che le aziende che compongono Città della Salute – Medikron, Medical Market, Medical Nolo e Physiolife – hanno offerto alle centinaia di romani accorsi per approfittare dell’occasione. “Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla numerosa affluenza e, soprattutto, dai tanti riscontri positivi ottenuti in questa prima giornata dedicata alla salute dei cittadini della Capitale – dichiara Fabiana Costi, Responsabile di Città della Salute- Segno che il nostro progetto parte da una giusta intuizione: stimolare le persone a prendersi cura di sé attraverso una corretta prevenzione e una maggiore informazione“. Per i cittadini più accorti, durante la giornata, anche l’opportunità di partecipare a seminari tematici, tenuti da esperti della medicina, sulla prevenzione delle più diffuse problematiche della salute: la scoliosi nei bambini, le malattie causate dal fumo e l’artrosi. Fornire un servizio di prevenzione e cura della salute gratuiti si colloca lungo il filone di responsabilità sociale che Città della Salute intende intraprendere, attraverso iniziative analoghe che saranno riproposte in futuro, con lo scopo di dare un contributo al miglioramento delle condizioni di salute dei romani. Così in un comunicato l’Ufficio stampa della “Città della Salute”.


Sanità: ‘Cattolica’, innovativo intervento cardiochirurgico. Impiantata su paziente nuova valvola aortica, soli 3 punti sutura
Innovativo intervento chirurgico alla ‘Cattolica’ di Campobasso, con una tecnica mini invasiva, su un paziente affetto da stenosi aortica. Impiantata una valvola a rilascio rapido che ha richiesto solo tre punti di sutura. Solo pochi Centri in Italia – fanno sapere dalla struttura medica – praticano tecniche cardiochirurgiche mini-invasive che migliorano notevolmente le possibilità di guarigione. L’intervento è stato eseguito dal professor Massimo Massetti, direttore dell’area Cardiovascolare del policlinico ‘Gemelli’ di Roma, coadiuvato dal dottor Carlo Maria De Filippo, direttore del dipartimento di Malattie cardiovascolari della Fondazione ‘Giovanni Paolo II’ di Campobasso.
La stenosi aortica è una patologia cardiaca valvolare, caratterizzata dal restringimento od ostruzione della valvola aortica, che regola il flusso sanguigno tra il cuore ed il resto del corpo. Le tre cause principali e piu’ frequenti sono la malattia reumatica, la degenerazione senile e le malformazioni congenite. In Italia ne soffrono il 12,4% degli over 75 enni, di cui il 3,4% ha una stenosi classificabile come severa. Le conseguenze di questa malattia sono molto pericolose, poiché questa situazione comporta un indebolimento delle funzionalità del cuore che può determinare, come conseguenze, un’insufficienza cardiaca e un aumento del rischio di morte improvvisa. “In campo medico è fondamentale la formazione continua – spiega il direttore generale della Fondazione, Mario Zappiasenza l’aggiornamento professionale non è possibile fare eccellenza. Noi siamo particolarmente attenti a questa dimensione“.


SANITÀ. FIALS: DECRETO PER ASSUNZIONE PRECARI MERO PALLIATIVO
“Per anni la Nostra Organizzazione si è adoperata affinché i precari della sanità venissero inglobati a tempo indeterminato rispettando tutte le procedure di legge, nelle realtà ospedaliere e ambulatoriali dove lavoravano alacremente alla stessa stregua dei colleghi strutturati. A rigor di logica dovremmo essere soddisfatti davanti alla stesura da parte del presidente del Lazio Nicola Zingaretti del decreto per la stabilizzazione di 1.150 precari in 3 anni, ma riteniamo che questa operazione sia solo un mero palliativo che non risolve nemmeno un po’ i veri handicap del sistema sanitario regionale. Oltretutto questi numeri spalmati tra il 2016 e il 2018 non sono neppure oggetto di grandi incrementi di personale: 425 operatori verranno assunti da concorso pubblico, altri 425 stabilizzati se in possesso dei requisiti di continuità di servizio per tre anni e altri 300 precari amministrativi verranno stabilizzati tagliando consulenze. Piuttosto chi governa l’offerta assistenziale deve trovare il modo di risolvere la gestione molto problematica dei Pronto Soccorso, l’organizzazione dei ricoveri programmati per gli interventi chirurgici, le liste d’attesa sempre piu’ fuori controllo. Non ultimo le Case della Salute ancora inadeguate rispetto alle necessita’ del territorio. Altrettanto la chiusura dei un numero considerevole di posti letto ha creato altre enormi difficolta’. In definitiva ci sembra che la stabilizzazione in tre anni del 10 per cento in più di precari rispetto ai dettati del blocco del turnover è un’altra operazione propaganda per non guardare in faccia i veri problemi”. Così in un comunicato la Segreteria provinciale Fials di Roma.


SANITÀ. ABBRUZZESE: A CASSINO CHIUSO IL CENTRO TRASFUSIONALE
“Nonostante le rassicurazioni di Zingaretti è di qualche autorevole consigliere regionale di maggioranza oggi, 16 novembre, come previsto, il centro trasfusionale del Santa Scolastica di Cassino ha chiuso i battenti. L’ennesimo depotenziamento della struttura sanitaria che da tempo ormai soffre di carenza cronica di personale, tant’è che anche le sale operatorie funzionano a singhiozzo.
Dunque, dopo fiumi di parole e promesse i fatti dicono che più di 50 pazienti dovranno recarsi a Frosinone per ottenere una sacca di plasma, con ulteriore ‘ingolfamento’ dell’ospedale Spaziani che, come ormai noto, lotta e fatica quotidianamente per garantire servizi e prestazioni alla grandissima utenza che vi si rivolge. I medici che avrebbero dovuto salvare il Centro Trasfusionale, promessi anche dalla Asl, non sono mai arrivati ed ora anche a rischio il servizio territoriale. Ovvero quel servizio che garantisce trasfusioni a pazienti oncologici ed ematologici che non possono deambulare. Utenti per cui essere trasfusi corrisponde ad un salvavita. Come faranno da oggi questi utenti? Si dovranno recare quotidianamente nei pronto soccorso della provincia mettendo ancor più sotto pressione le strutture di emergenza? Il Santa Scolastica è l’esempio calzante di come la sanità in questa provincia osi è ridotta ai minimi termini. Zingaretti ed i suoi compagni non vogliono riconoscere che il modello organizzativo concepito per il sistema sanitario ha prodotto solo fallimenti. Servono nuove misure concertare con i singoli territori per riuscire a dare nel più breve tempo possibile qualche risposta alle criticità esistenti”. Così in un comunicato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio.


SANITA’: ANAAO SAN CAMILLO, COLLASSO PRONTO SOCCORSO SENZA POSTI LETTO
Il sindacato, difficile reggere impatto con prossimo picco influenzale e necessita’ Giubileo
Il Pronto soccorso dell’ospedale San Camillo di Roma “è in grave stato di sovraffollamento” e rischia il collasso. Lo denuncia il sindacato Anaao Assomed San Camillo Forlanini, che chiede l’immediata apertura di posti letto per decongestionare le aree dell’emergenza.
Considerato l’attuale persistente sovraffollamento del Pronto soccorso – scrive il segretario aziendale Anaao-Assomed, Sandro Petrolatie in particolare delle aree a maggior impegno assistenziale, come documentato da recenti articoli di stampa e servizi televisivi, in previsione dell’approssimarsi del picco di affluenza per le patologie correlate all’epidemia influenzale e per l’impatto secondario all’evento del Giubileo, si ritiene che con l’attuale dotazione di posti letto, di personale medico e infermieristico, già oggi palesemente insufficiente, l’ospedale non sarà in grado di garantire i necessari interventi di urgenza-emergenza“.
Per questo l’Anaao Assomed San Camillo Forlanini “chiede di riattivare le aree di degenza attualmente non utilizzate, per aumentare il numero di posti letto per acuti, garantendo contestualmente la presenza di personale medico ed infermieristico sufficiente. Allo stesso tempo si chiede che siano concessi adeguati finanziamenti ai lavori già intrapresi dall’azienda per allargare l’area di Pronto soccorso, annettendo le strutture attigue fino ad oggi impiegate per attività non connesse con l’emergenza“.

Rispondi alla discussione

Facebook