venerdì 22 Novembre 2024,

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Rida Ambiente: «Regione Lazio fuorviata dal Comune di Aprilia. C’è il ‘no’ a nuove opere edilizie, ma l’azienda non ne ha mai eseguite »

scritto da Redazione
Rida Ambiente: «Regione Lazio fuorviata dal Comune di Aprilia. C’è il ‘no’ a nuove opere edilizie, ma l’azienda non ne ha mai eseguite »

«No a nuove opere edilizie», questo è in sostanza il messaggio che  emerge da una nota inviata dalla Regione Lazio a Rida Ambiente sulla  possibilità di adeguare lo stoccaggio alle effettive quantità di  recupero effettuate dall’azienda (che dal 2010 garantisce a tutta la  provincia di Latina il corretto trattamento dei rifiuti urbani che fino  a quel momento finivano in discarica…. Ma questo forse qualcuno lo ha  dimenticato). Questo stoccaggio è necessario per garantire la continuità  di un servizio pubblico essenziale per tutti i cittadini. Ma c’è un  piccolo particolare: nessuna opera edilizia è stata portata avanti,  dall’azienda, ed inoltre non è stato chiarito in cosa consisterebbero  realmente queste opere, ovvero la pavimentazione parziale dell’area  interessata (meno della metà) e recinzione del lotto.

E ciò che sorprende di più è che il Comune di Aprilia ne è ben  consapevole, poiché lo ha accertato in occasione di un sopralluogo  effettuato il 5 maggio scorso. C’è dunque qualcosa che non torna: da un  lato l’Amministrazione Comunale rileva che non ci sono opere edilizie di  alcun genere in cantiere, dall’altro la Regione Lazio, sulla scorta di  quanto riportato dal Comune di Aprilia, dice ‘no’ alle attività edili.

Rida Ambiente, nella persona del Presidente del Cda Fabio Altissimi,  prende atto della comunicazione della Regione sulla costruzione di nuovi  edifici, pur precisando fermamente che qualsiasi tipo di lavoro  effettuato all’interno della propria struttura finora è stato portato  avanti nel totale rispetto delle regole, e in ottemperanza alle istanze  presentate e comunque solo in forma preparatoria di eventuali via libera  da parte dalle autorità sull’ampliamento – e questo è un punto cruciale  – delle possibilità di stoccaggio, e non dell’impianto di trattamento.  Il motivo? Semplice: lasciare nulla di intentato affinché i cittadini  non risentano dei lenti passaggi burocratici necessari a garantir loro  ciò a cui avrebbero diritto.

Dunque, in una fase in cui l’esigenza sempre più stringente per il  cittadino è che il ciclo dei rifiuti segua il suo corso nel modo più  veloce e sicuro possibile, a livello istituzionale si verificano  ‘incomprensioni’ che rischiano di riflettersi proprio sull’efficacia e  sulla tempestività del servizio che Rida fornisce a tutti i comuni  conferenti nella propria azienda, rischio che è stato fra l’altro in più  occasioni segnalato a chi di dovere con la dovuta documentazione. Ognuno  si assumerà le responsabilità istituzionali che gli competono, perché  questioni così importanti, legate a servizi pubblici essenziali, non  possono ridursi a “guerre politiche contro un’impresa” ma dovrebbero  essere procedimenti amministrativi puntuali e obiettivi.

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