“Oggi si effettuano circa 220mila risonanze magnetiche inappropriate, fatte cioè prima di aver espletato altri strumenti diagnostici che sarebbero piu appropriati. Questa roba vale 40 milioni di euro“. Lo ha detto il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, nel corso dell’audizione in Commissione Sanità al Senato. “L’obiettivo del provvedimento – ha continuato – non è quindi quello di limitare le prestazioni ambulatoriali per meri fini di riduzione della spesa, costringendo i cittadini a rivolgersi ai privati“. Il ministro ha spiegato che il provvedimento riguarda “esclusivamente tac e risonanze magnetiche degli arti e della colonna vertebrale per un totale di 10 prestazioni, non quindi tutte le applicazioni, non riguarda le indagini oncologiche. Parliamo di prestazioni che non sono salvavita e che individuano particolari malattie” ha concluso.