Riflessioni con punti di domanda:”Come si deve comportare una Giunta comunale che si trova di fronte ad un preciso atto d’indirizzo da essa deliberato per una gara di appalto sulla raccolta dei rifiuti e vederselo non considerato minimamente da parte di chi crea il capitolato? Esempio: io Giunta delibero un criterio di selezione, anche per il massimo ribasso, poi mi trovo questo ribasso che conta solo il 20%. Cosa faccio?
Oppure: ”In presenza di un capitolato che su 10 milioni di euro l’anno prevedere di spenderne CINQUEMILIONIDUECENTOMILA, oltre 50% per il solo costo del personale, senza indicare quanti lavoratori saranno impiegati, ci sembra una cifra improbabile. Se poi facciamo 5.200.000,00 diviso i lavoratori storicamente in forza all’attuale gestione, ne esce fuori un costo pro capite di circa 75.000,00 euro anno. Quanto lo stipendio di un dirigente del Comune di Terracina. E se aggiungiamo che questa somma, per espressa clausola non è soggetta a ribasso d’asta, l’azienda che porterà a casa l’appalto sarà libera di assumere quanti ne vuole e utilizzarli quando vuole”. Cosa faccio?
Questi alcuni passaggi, con relativi punti di domanda, proposti dall’ex consigliere comunale Vittorio Marzullo.
Altri liberi commenti al capitolato d’appalto da CENTOMILIONIDIEURO circa, da parte di cittadini, associazioni, portatori di interessi diffusi, li aspettiamo con interesse alla nostra posta elettronica: redazione@agoraregionelazio.com o direttamente a corredo di questo post.
Si può realisticamente dedurre, infine che la vicenda appalto da CENTOMILIONIDIEURO circa non sia formalmente chiusa, almeno a sentire le voci che ci giungono dai partiti e liste civiche che hanno sostenuto la mozione in Consiglio comunale, e che altri e forse più corposi sviluppi la vicenda – forse – si appresta a vivere prossimamente.
Grazie per la preziosa collaborazione che si vorrà offrire alla discussione.
e.
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